"Legge ammazza-orsi", il Governo non impugna la norma di Fugatti: via libera all'abbattimento fino ad un massimo di 8 esemplari all'anno
La decisione del Consiglio del ministri, soddisfatti il presidente Fugatti e l'assessore Failoni. La legge era nata già da un’intesa a monte tra il livello trentino e l’esecutivo nazionale

TRENTO. Il consiglio dei ministri ha deciso di non impugnare la legge trentina sugli orsi, il testo voluto dal governatore Maurizio Fugatti e proposto dall’assessore Roberto Failoni, che tra le diverse misure conferma la possibilità per il presidente della Provincia di disporre l’abbattimento dei singoli esemplari problematici.
La legge, è stato spiegato a seguito dell'approvazione, è frutto di un accordo con il Governo ed ha ricevuto diverse critiche anche perché per alcuni peggiorativa (QUI L'ARTICOLO). “Mettiamo così un freno all’impennata della popolazione di plantigradi, a garanzia della sicurezza delle persone, con l'effetto di migliorare anche le condizioni di lavoro degli agricoltori e di quanti lavorano nell’ambiente forestale” aveva affermato l’assessore Roberto Failoni.
La legge specifica che annualmente sarà definito il numero massimo di capi problematici (ai sensi del Pacobace, il Piano d’azione nazionale) di cui è consentito l’abbattimento sulla base di valutazioni tecnico – scientifiche e previo nulla osta (necessario ma non vincolante) di Ispra. (QUI L'APPROFONDIMENTO)
In merito alla non impugnazione da parte del Governo, è lo stesso presidente della Provincia Fugatti, assieme all’assessore Failoni, ad esprimere soddisfazione per la posizione espressa dal governo riguardo a quello che viene definito dalla Pat “un importante intervento legislativo che ha l’obiettivo di favorire la gestione dei grandi carnivori, permettendo alle istituzioni trentine di compiere tutti i passi necessari per la tutela della sicurezza pubblica e delle attività dell’economia di montagna”.


















